Cosa vedere ad Atene: il mio viaggio nella città dell’ Acropoli

Stai programmando un viaggio nella capitale greca? Ti racconto il mio viaggio per ispirarti e consigliarti su cosa fare e cosa vedere ad Atene

Cosa vedere ad Atene; racconto di viaggio

Atene è una meta raggiungibile tutto l’anno grazie al suo clima mite, adatto sia per un soggiorno di una settimana o più, avendo il tempo di approfondire tutte le sue meraviglie e magari spostarsi verso altri siti non lontani, come Capo Sunio, sia per un soggiorno di due o tre giorni esplorando il centro a piedi e visitando l’Acropoli e il suo museo.
La frequenza, la durata e il contenuto prezzo dei voli dagli scali italiani rendono agevole una visita a questa meravigliosa capitale europea.

Attraverso il racconto del mio viaggio, spero di fornirti una guida semplice e rapida su cosa fare e cosa vedere ad Atene. Se non sei interessato al racconto puoi saltare al paragrafo che ti interessa con il seguente menù:

Visitare Atene

Credo che ogni viaggio, per essere considerato tale, debba lasciarti dentro qualche ricordo a cui pensare, emozionandoti, ad anni di distanza quando sarai sovrappensiero.
Ma quando parti non pensi a come sarà il viaggio, non lo sai cosa ti aspetterà, parti e basta.

Ed è così che mi apprestavo a vivere il mio viaggio ad Atene, senza nessuna particolare aspettativa.
Anche la destinazione era stata del tutto casuale, avevo trovato lì un lavoretto che mi permettesse di non pagare l’alloggio per le due settimane scarse che avevo a disposizione, il volo era economico e così la scelta ricadde proprio su Atene.
Che fosse la culla della civiltà antica e della democrazia, patria dei grandi filosofi e pensatori, questo non aveva influenzato minimamente la mia scelta.

Il lavoretto l’avevo trovato grazie a workaway, una piattaforma online che mette in contatto host in tutto il mondo in cerca di aiuto con volontari in cerca di alloggio mentre viaggiano.
E’ raro che un viaggiatore riesca a trovare un host locato al centro di una capitale così importante e per giunta disposto ad ospitare per un tempo relativamente breve come due settimane.
Ma la disperazione, mia, era tanta, i soldi in tasca pochi e così riuscii a convincere Theo, un ragazzo australiano.
Il lavoro era semplice, si trattava di traduzioni dall’inglese all’italiano per un progetto di corsi di lingue online. O almeno sarebbe stato semplice se solo avessi capito che per poter lavorare avrei avuto bisogno del mio notebook.

Guida Atene Lonely planet (link sull’immagine)

Raggiungere il centro dall’aeroporto

Ignaro arrivavo a piazza Syntagma con il bus x95 che collega l’aeroporto con il centro di Atene.


L’autobus è il mezzo più economico da usare (5,50 €) per raggiungere il centro di Atene dall’aeroporto. E’ possibile acquistare i ticket alle biglietterie automatiche in prossimità delle fermate che si trovano subito all’uscita dell’area arrivi dell’aeroporto.

In alternativa è attiva da qualche anno la linea metropolitana che con qualche euro in più vi farà raggiungere più rapidamente il centro.
Sono disponibili anche biglietti turistici di 3 giorni al prezzo di 20€, per viaggiare illimitatamente sui mezzi pubblici per 72 ore (le corse di andata e ritorno per l’aeroporto sono incluse).
Interessante anche l’abbonamento per 5 giorni al prezzo di 8,20€, ma in questo caso è necessario acquistare le corse da e per l’aeroporto separatamente.
Questo è il sito ufficiale per maggiori info.


Cercavo casa di Theo in una città che mi appariva tanto caotica, tanto piena di vita.
Non con poche difficoltà arrivai ad una palazzina situata in una stradina residenziale a poca distanza dell’Acropoli.
Ad accogliermi in casa c’era Theo, un tipo molto..australiano direi. Insieme a lui una equipe di cinque sei ragazzi, miei coetanei, provenienti un po’ da ogni parte del globo, intenta ad operare al computer.
Il computer; se solo non avessi omesso quel particolare non mi sarei ritrovato, appena arrivato, nel panico di doverne recuperare uno o in alternativa trovare una sistemazione per dormire.

La prima notte, comunque, fui salvo. Theo non mi lasciò in mezzo a una strada; su workaway c’è gente per bene.
Condivisi una stanza con Robert, uno sgraziato americano, altissimo e simpaticissimo.
Con l’aiuto degli altri ragazzi mi misi alla ricerca di un computer o di una nuova sistemazione.
Quest’ultima andò a buon fine quando trovai una stanza ad un buon prezzo su Airbnb. La paura di rimanere in mezzo ad una strada in una città sconosciuta non mi fece esitare tanto nel prenotarla.

L’indomani mattina mi incamminai, quindi, ancora per le strade di Atene per raggiungere la mia nuova sistemazione, un po’ più lontana dal centro.

Il proprietario dell’appartamento era Christos, un artista greco.
Un piacevole stile nell’arredamento e la presenza di alcuni quadri da lui dipinti, comprovavano la qualità della sua professione.
Ricevetti una calda accoglienza ed ebbi una simpatica conversazione con lui, strappando parecchi consigli per visitare Atene.
Alla fine mi ritrovai anche l’intero appartamento per me perché l’altro inquilino, che occupava la seconda stanza, era assente.

L’omissione del particolare del computer si rivelò strategica perché con i giorni che avevo a disposizione, dover dedicare quelle quattro-cinque ore al giorno al progetto di Theo non mi avrebbe permesso di visitare Atene come effettivamente alla fine feci.


Cosa vedere ad Atene

Acropoli di Atene

Ai miei ritmi visitavo i musei, i siti archeologici, i monumenti.
Non avevo mai visitato tutti questi luoghi culturali con tanto gusto quanto lo feci ad Atene; era perché avevo tanto tempo a disposizione. Non avevo la fretta di dover visitare tutto e subito come spesso si fa quando si va in vacanza, ma potevo pianificare le visite su più giorni e soprattutto quando ne avevo voglia.

Siti archeologici

Con un solo biglietto combinato è possibile visitare i principali siti archeologici di Atene. E’ possibile acquistarlo qui, selezionando la data della prima visita e poi l’opzione “combined”, che ha validità di 5 giorni. Con questo avrete l’accesso alla famosa Acropoli e al suo edificio più importante nonché simbolo della città di Atene: il Partenone.
Gli altri siti a cui avrete accesso con questo biglietto sono:

Non è incluso invece l’accesso all’antico stadio Panathinaiko, per cui è necessario acquistare un altro biglietto di 5€ direttamente all’ingresso.

Musei

Atene ospita inoltre tantissimi interessanti musei, tra cui spicca per popolarità il museo dell’Acropoli, per cui sarà necessario acquistare un biglietto indipendente.
Date un’occhiata al sito ufficiale del turismo di Atene per cercare i musei per voi più interessanti. Potreste rimanere attratti dal museo della cultura greca, da quello bizantino o magari dal museo dei flipper di Atene.

Se avete poco tempo a disposizione, perché magari visiterete Atene in un weekend, o in soli due giorni, vi consiglio di considerare questo biglietto che vi garantirà l’accesso solo all’Acropoli e al suo museo.

Quartieri e zone di Atene

Atene è una grande e caotica metropoli. Ecco le zone più famose della città, da non perdere.

La piazza Monastiraki ad Atene

Syntagma

Syntagma è il cuore della città, qui scenderete dall’autobus per la prima volta. Potrete osservare il parlamento greco con le sue caratteristiche guardie, il giardino nazionale e lo Zappeion, un palazzo neoclassico. Da qui potrete imboccare la via pedonale Ermou, arteria commerciale della città.

Monastiraki

Percorrendo via Ermou vi ritroverete a Monastiraki, una delle piazze più iconiche di Atene. Qui troverete il monastero che dà il nome alla piazza e il famoso mercato delle pulci, dove perdervi tra le tante bancarelle che vendono merce di ogni tipo.

Plaka

Confinante con Monastiraki e situato ai piedi dell’Acropoli troviamo il quartiere di Plaka. E’ il centro storico di Atene, ricco di piccoli caratteristici vicoli scoscesi che ben si prestano a farsi fotografare.

Psiri

Anch’esso confinante con piazza Monastiraki, ma dal lato opposto rispetto a la Plaka. Psiri è un vecchio quartiere riqualificato, apprezzato specialmente per la vita notturna. Punto d’incontro per molti giovani ateniesi che si ritrovano qui fino a tardi, tra locali trendy e musica dal vivo.

Kolonaki

Adiacente piazza Syntagma, si trova lo sfarzoso quartiere Kolonaki. Dovrete recarvi qui se siete interessati allo shopping di lusso. Sono presenti tutti i negozi delle grandi firme.

Gazi

Gazi è un quartiere che si sviluppa intorno ad una vecchia fabbrica di gas, potrete arrivarci con la fermata della metro Kerameikos. Qui si trovano parecchi teatri e bar e ristoranti notturni. Quartiere gay-friendly.

Thissio

La via principale del quartiere di Thissio, Apostolou Pavlou, è un’arteria pedonale con una vista magnifica sull’Acropoli. Sono presenti tantissimi ristoranti con tavolini all’aperto dove assaggiare qualche prelibatezza greca. Man mano che ci si allontana dall’Acropoli, il quartiere assume sempre più un aspetto residenziale.

Tutti questi quartieri sono centrali e facilmente raggiungibili semplicemente passeggiando. Più lontani, ma da segnalare, sono:

Pireo

Il Pireo è un comune indipendente da Atene, ma di fatto è la zona portuale della capitale ellenica. E’ uno dei porti più importanti d’Europa e dovrete recarvi qui per trasferirvi sulle isole greche. Potrete raggiungere il Pireo con una corsa di circa mezz’ora dal centro di Atene, sulla linea verde della metropolitana. Ricca di storia e tradizione, la città ospita numerosi musei da poter visitare. In alternativa potrete semplicemente passeggiare alla scoperta delle meravigliose strade e marine che la compongono.
Qui ha sede la squadra di calcio dell’Olympiacos.

Quartiere olimpico

Un altro luogo che mi colpì tanto fu lo spettrale quartiere olimpico.
Sebbene alcuni impianti erano ancora in uso, molti altri, come le piscine esterne o gli alloggi, erano completamente abbandonati.
In un desolante degrado si scorgevano ancora i segni di quella che fu una straordinaria olimpiade. Guardavo quei posti e me li immaginavo quando erano colmi di gente e di gioia.

La mia curiosità mi spinse fin dentro lo stadio olimpico, a correre su quella pista che aveva ospitato i più grandi atleti; io purtroppo non correvo contro di loro, ma contro il custode che, bestemmiando in un incomprensibile greco, presumo, mi intimava di andarmene.

Quartiere olimpico Atene. Spalti piscina

Nel quartiere residenziale dove vivevo, Kallithea, avevo invece fatto amicizia con la signora della pasticceria, che mi aspettava ogni mattina per la colazione e con il signore del negozio di detersivi, che in un misto di greco, inglese e italiano mi parlava dei suoi trascorsi in Italia.

Un giorno, dopo aver visitato l’Acropoli, ero nei pressi dell’antica Agorà e pioveva, un prete mi fermò e insistette per farmi prendere il suo ombrello. Era un ombrello nero, piccolo, come quelli che compri per strada dai venditori ambulanti e che se sei fortunato ti durano mezza giornata prima di rompersi; quell’ombrello mi durò almeno due anni.

Trascorsi un breve periodo ad Atene, ma la sentivo mia, mi orientavo benissimo in quella grande e convulsa metropoli. Di giorno la esploravo da solo e la sera me ne stavo con il gruppo di amici creato grazie a quella notte trascorsa a casa di Theo.

Un pomeriggio raggiunsi, sotto una delle pareti rocciose dell’Acropoli, Joep, l’olandese americano, e Robert, con cui avevo condiviso la stanza la prima notte; lì mi insegnarono, o almeno tentarono di farlo, l’ arrampicata orizzontale.
Mi sentivo davvero a casa, riuscii anche a fare una lavatrice con le istruzioni completamente in greco.

Spiagge di Atene

Costa ateniese

Cristhos, il proprietario dell’appartamento, mi consigliò una buona spiaggia dove andare. Ci si arrivava prendendo la metro fino all’ultima fermata ‘Elliniko‘ e poi un bus sgangherato fino a qualche fermata dopo Vouliagmeni, verso sud.
Era metà Ottobre e quella piccola insenatura nel mare cristallino era popolata solo da pochi intimi abitanti locali. Il bar incastrato tra le rocce era gestito da due fratelli che non parlavano una parola d’inglese, ma preparavano il miglior caffè freddo greco.
Non ci volle tanto per innamorarmi di quel posto così informale e ci tornai altre due volte.


La costa a sud del Pireo è comunque piena di spiagge da scoprire per concedervi una pausa dalle visite archeologiche e dal caos del centro di Atene. Sia che vogliate rilassarvi o concedervi del puro divertimento, non rimarrete delusi. Tra le più famose ricordiamo le spiagge di Alimos, Glyfada e Vouliagmeni, tutte facilmente raggiungibili con mezzi privati o pubblici e dotate di ottimi servizi.

Punti panoramici

La collina del Licabetto

Mi riservai un’ ultima giornata che ancora oggi userei come riferimento se dovessi rispondere alla domanda: “descrivimi una giornata felice”.

La mattina me ne andai alla spiaggetta; era una soleggiata giornata di fine ottobre e ci rimasi fino a pomeriggio inoltrato.
Da lì, nel pomeriggio, mi diressi verso il colle del Licabetto.
Sapevo che c’era una bella vista, specialmente al tramonto, ma non sapevo quanto tempo servisse per arrivarci, né quanto traffico avrei incontrato. Dopo le corse in autobus e metro, trovata la strada e percorsa la stradina che portava in cima al colle, arrivai a destinazione proprio quando lo spettacolo del tramonto stava per cominciare: al posto giusto, al momento giusto.
Da un lato, verso il porto del Pireo, il sole che si immergeva nel mare faceva da sfondo al maestoso Partenone e a quella sconfinata metropoli, tingendo il cielo di sfumature rosse e arancioni.
Dall’altro lato, verso l’entroterra, la più grande luna che avessi mai visto, sbucava dai monti e si innalzava in cielo. Un panorama paradisiaco, da togliere il fiato, difficile da spiegare a parole, a meno che tu non sia uno di quei filosofi greci.
Pensai, allora, che forse doveva essere facile essere i vari Socrate, Platone, Aristotele ad Atene, anzi, era naturale. In fondo anche Socrate diceva:

La meraviglia è un sentimento assolutamente tipico del filosofo. La filosofia non ha altra origine che questa.

Era impossibile non emozionarsi, non rimanere estasiati, ammaliati di fronte a tutta quella bellezza. E nessuna guerra, nessuna crisi avrebbe mai potuto cancellarla.

Ero felice, mi sentivo più leggero dopo quello spettacolo.

La sera con la mia equipe internazionale trovammo un bowling in una remota strada in periferia per concludere degnamente la giornata e il mio soggiorno in terra ellenica.

Altre colline di Atene

Per osservare la città dall’alto avrete solo l’imbarazzo della scelta. Oltre alla collina dell’Acropoli e a quella del Licabetto, che è la più alta, sono presenti i colli di Aeropago, Filopappo, Pnice, Muse e Ninfe, tutti collegati fra di loro da appositi percorsi. Potrete concedervi una piacevole passeggiata immersi nella natura senza spostarvi dalla città e godendo di una piacevole ricompensa finale, quale è la vista mozzafiato dall’alto sulla città.

Mangiare ad Atene

Una vacanza ad Atene vuol dire anche mangiare tanto e bene. Consumerete tante energie esplorando l’antica città, ma non preoccupatevi; la cucina greca saprà come rigenerarvi, con i suoi sapori e i prezzi super economici.

Concedetevi una cena in uno dei ristorantini vista Acropoli a via Adrianou ed assaggiate tutte le prelibatezze greche, contraddistinte dal sapore dell’ olio di oliva greco e delle spezie aromatiche.
Pranzate , invece, con un veloce gyros in uno dei tanti localini take away. E non dimenticate di entrare di entrare in un panificio/pasticceria per prendere una scatola di dolci tipici.
Concedetevi nelle vostre passeggiate un bicchiere di caffè freddo greco come dei bravi ateniesi.
Se volete invece mangiare a base di pesce fresco spostatevi verso la costa.
Entrando in un supermercato potrete comprare qualche vasetto di yogurt greco o qualche formaggio, magari da regalare anche come souvenir al posto delle solite commerciali calamite.


Una sera cenammo tutti insieme in un piccolo ed economico ristorante non lontano dal centro. Era un bel gruppo, oltre a me, Joep e Robert, c’erano Alessandro, l’altro italiano che mi aiutò nella ricerca del computer, il grande Santi, aspirante scrittore argentino, Raquel, la lunatica brasiliana e altri due ragazzi spagnoli che come gli italiani non mancano mai.
Mangiammo tante prelibatezze greche, formaggi, souvlaki, polpette, moussaka, ma ciò che rendeva tanto buone quelle pietanze era mangiarle con quella compagnia.
La signora proprietaria del ristorante alla fine ci fece anche uno sconto simpatia.

Conclusione

L’ultima mattina, mentre mi dirigevo verso l’aeroporto, a sorpresa, scoprii che il presidente Tzipras aveva organizzato una parata celebrativa per ringraziarmi della mia visita.. era la festa nazionale greca.
ευχαριστώ ελλάδα (grazie Grecia) e grazie computer per essere rimasto a casa.

Spero che questa guida semplice e rapida su cosa fare e cosa vedere ad Atene sia stata utile e possa avervi aiutato nella programmazione della vostra prossima vacanza ad Atene.

Fatemi sapere nei commenti se vi è piaciuta o raccontatemi la vostra esperienza ad Atene 🙂

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